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| non puoi mica passare tutta la vita a cantare I will survive. dovresti pure cercare di scendere da quel rettangolo di celeste limpido che ti incornicia a braccia in aria. sembra un tuffo questo gesto che compi ormai da mesi: qui è inverno pieno e tu te ne stai lì, maglietta di cotone sollevata e ombelico scoperto, sospeso in quest’estate infinita, col volto appena imbronciato e metà del corpo a disegnare un arco veloce e teso, un fotogramma rubato alla traiettoria di un lancio. sotto, invisibile, potrebbe esserci un oceano ad aspettarti. invece stai ballando, e sotto hai un oceano, sì, ma di persone, e onde di migliaia di altre mani alzate al cielo. |
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