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il mio alito puzza.
al lavoro si scostano quando parlo, tirano indietro il collo, come galline subito zampettano lontani.
credo lo colleghino al mio ultimo star male, la crisi, le analisi e il resto. per questo capitano smorfie di pietà o moderata comprensione, tipo ‘poverino, mica è colpa sua, con quello che ha passato…’ ma ogni volta, comunque, sguardi attoniti da apnea, stringersi isterico di narici, retromarce e fughe discrete.
sbadiglio, mi capita spesso, nemmeno me ne accorgo, e allora mi si crea il vuoto intorno, la voragine. |
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